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08/09/2026 08:20

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26 Agosto 2026

Sicurezza a Formigine, il centrodestra: “Telecamere e velobox non sostituiscono le pattuglie”

Il centrodestra di Formigine chiede all’Amministrazione comunale dati concreti sulla presenza della polizia locale sul territorio, dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore Andrea Corradini sugli investimenti per la sicurezza. A intervenire sono Davide Romani (Lega), Maurizio Prandi, Francesco Borrelli (Fratelli d’Italia) e Valerio Giacobazzi (Forza Italia).

Le critiche mosse dall’opposizione:

“Bene gli investimenti annunciati, ma dopo gli ultimi episodi i cittadini chiedono una presenza reale e continuativa. Vogliamo sapere quanti agenti sono effettivamente disponibili per il controllo del territorio e quanti sono impiegati in altre mansioni”, afferma Romani. Il riferimento è agli oltre 100mila euro di investimenti, alle 210 telecamere, ai 28 varchi per la lettura delle targhe, alle body-cam e ai nuovi velobox. Strumenti che, secondo il centrodestra, possono essere utili ma non sostituiscono la presenza degli agenti.

“Una telecamera può essere utile dopo che un fatto è avvenuto; una pattuglia presente sul territorio può contribuire a prevenirlo”, sottolineano i consiglieri, che chiedono di conoscere il numero dei pattugliamenti effettuati rispetto allo scorso anno, con particolare attenzione ai turni serali e notturni e alle frazioni.

L’opposizione vuole inoltre sapere quanti agenti siano realmente disponibili ogni giorno per il servizio esterno e quanti siano invece impegnati in attività amministrative o presso altri enti e uffici. “Il dato che interessa veramente ai cittadini è semplice: quanti degli agenti in organico possono concretamente salire su una pattuglia e presidiare il territorio?”, osservano.

Il tema viene collegato anche ai recenti episodi nella zona di via Pascoli e via Fanti. Il centrodestra ribadisce la necessità di una maggiore collaborazione tra polizia locale e forze dell’ordine e considera la vigilanza privata un supporto, ma non un sostituto delle pattuglie pubbliche. “Ben vengano telecamere, lettori targhe e strumenti tecnologici, ma la sicurezza non può trasformarsi in un dibattito sui velobox”, concludono gli esponenti del centrodestra. “Tra un annuncio e un territorio realmente più controllato c’è una differenza sostanziale”.

L’opposizione annuncia quindi che continuerà a chiedere all’Amministrazione numeri verificabili sulla presenza degli agenti e sui risultati dei nuovi servizi di pattugliamento.

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