Cersaie manda in archivio l’edizione 2026 registrando un numero di presenze sostanzialmente stabile rispetto all’anno scorso. In particolare, la fiera internazionale di riferimento per il settore ceramico durante le cinque giornate di apertura quest’anno ha toccato quota 92.352 presenze, con un -2,4% rispetto all’edizione precedente. Un lieve calo legato soprattutto al minor numero di operatori nazionali (47.852 rispetto a 49.671 nel 2025, -3,7%), a fronte di una sostanziale stabilità per quanto riguarda quelli internazionali (44.500 rispetto a 44.906). Per la manifestazione, dal 21 al 25 settembre sono stati occupati 16 padiglioni di BolognaFiere (pari a 145.000 metri quadrati di superficie complessiva), con 595 aziende, di cui 314 del comparto piastrelle di ceramica, 96 dell’arredobagno, 185 appartenenti ai settori della posa, delle materie prime, delle nuove superfici, delle attività di servizio. Gli espositori esteri sono stati 233 (il 39% del totale), con 24 paesi rappresentati.
“Abbiamo fatto una fiera solida, con gli elevati livelli di partecipazione da sempre abituali per la nostra manifestazione, e in un contesto difficile come quello che stiamo vivendo nel mondo di oggi, il vero successo è restare ‘normali’ – afferma Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica -. Anche con un lieve calo dei visitatori, Cersaie si è confermata la fiera leader del settore a livello internazionale ed un valore unico per la ceramica italiana”.
“In un momento complesso per l’economia e per gli scambi internazionali, confermare la forza di Cersaie è un risultato importante”, dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. Filippo Manuzzi, alla guida delle Attività Promozionali di Confindustria Ceramica, ha sottolineato che “tutte le iniziative di Cersaie 2026 sono state realizzate per creare valore e relazioni a favore degli espositori”.
La prossima edizione di Cersaie si terrà a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre 2027.