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Fugge di casa per cercare il proprio padrone ricoverato: l'emozionante storia di Harisa

Fugge di casa per cercare il proprio padrone ricoverato: l'emozionante storia di Harisa

mercoledì 8 maggio 2019

E’ una storia d’amore tra uomo e animale che sembra tratta da un film, quella che ha come protagonisti la famiglia Magni-Campani di Sassuolo e il loro pastore tedesco Harisa. Pietro Magni, il padrone di Harisa, il 10 aprile viene colpito da un’ischemia cerebrale e viene portato nell’ospedale cittadino, per poi essere ricoverato a Baggiovara. Il signor Magni trascorre alcuni giorni in terapia intensiva, viene spostato nel reparto cerebrovascolare della Neurologia e poi di nuovo a Sassuolo per la riabilitazione, in attesa dell’angiotac. L'assenza del padrone pesa per Harisa, che un giorno scappa di casa: “L’altra mattina – racconta Meris Campani, moglie di Pietro - mia figlia Lara era venuta a casa nostra a prenderla per portarla dal veterinario, ma non appena ha aperto il cancello, Harisa è fuggita. Lara è salita in auto per cercarla e facendo il giro dell’ospedale l’ha trovata davanti ai poliambulatori, dove c’era un volontario del 118 che la stava tenendo stretta. Il volontario ha chiesto a mia figlia se avessimo qualcuno ricoverato lì, perché lei stava cercando disperatamente di entrare”. Harisa infatti, a distanza di 15 giorni, aveva fiutato l'odore lasciato da Magni. E l'altro giorno la cagna, che intanto è stata affidata all’allevatore Ermanno Rantighieri, ha finalmente potuto rivedere il suo padrone davanti all’ingresso dell’ospedale sassolese.


 


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