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Consiglio comunale: approvate le modifiche al regolamento di polizia urbana

Consiglio comunale: approvate le modifiche al regolamento di polizia urbana

martedì 30 giugno 2020
di Maria Pettinato

Approvate all’unanimità, in sede di consiglio comunale, le modifiche all’articolo 62 del regolamento di polizia urbana, con l’eliminazione dei commi 2 e 4. La questione, nelle ultime settimane, ha creato non poche polemiche, soprattutto tra le fazioni politiche, ma come ha spiegato ieri sera il sindaco Gian Francesco Menani, la norma è stata creata per colpire coloro che non hanno bisogno di carità, quelle persone che arrivano, anche da altre città, e che il più delle volte creano problemi: non hanno fame ma hanno bisogno di soldi. Alle parole del primo cittadino replica il consigliere del Pd Mimma Savigni. “Se i commi 2 e 4 dell’articolo 61 erano così importanti per rendere vivibile Sassuolo, perchè li avete eliminati? Le motivazioni che avete messo nella delibera di giunta sono abbastanza sorprendenti perché dite che non è stato sufficientemente esplicitato, quindi è stato spiegato male, la gente non ha capito e voi siete stati costretti a fare marcia indietro. Forse vi siete resi conto che questi commi davano risposte ad un disegno di città che non è quello che sentono i cittadini. Era sufficiente ascoltare il cuore solidale di Sassuolo e non ascoltare le sirene di chi invece predica che la carità genera disordine, far leva sulle paure e ascoltare che il dovere della solidarietà è un dovere inderogabile, previsto dall’articolo 2 della Costituzione. Io dico grazie ai tanti cittadini che si sono schierati e hanno aderito alla raccolta firme online, circa 4mila. Questa non è una vittoria politica ma civile, c’è stata una riflessione profonda su questo aspetto. Saremo vigili nell’applicazione perché riteniamo che questo colpo di mano, in un momento di crisi sociale, sia un po’ il sintomo di un atteggiamento che tende a confondere il decoro urbano con la volontà di nascondere le difficoltà che ci sono, la povertà che c’è”. Non tarda ad arrivare anche la risposta del primo cittadino il quale afferma che la norma sia stata “strumentalizzata. Se non va bene un regolamento – ha detto il sindaco – si propone un emendamento, cosa che voi non avete mai fatto. La vostra strategia è fare terrorismo psicologico. Un conto è la carità e la misericordia, anche io faccio la carità a modo mio, i più deboli vanno aiutati. Noi abbiamo cercato di colpire chi non ha bisogno di carità. Sono una persona umile, se posso aver sbagliato e se sbaglio, ho l’onestà di fare un passo indietro. Qui non mi sentivo di aver sbagliato: la città ha capito male quello che volevo fare e per non andare contro ai cittadini ho fatto un passo indietro”.



 


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