sassuolo oggi quotidiano on line di informazione.
ULTIMA EDIZIONE DEL TG
 

L’ospedale di Sassuolo investe i 600.000 euro frutto delle donazioni ricevute durante il lockdown

L’ospedale di Sassuolo investe i 600.000 euro frutto delle donazioni ricevute durante il lockdown

lunedì 9 novembre 2020

Nuovi strumenti per rispondere alle esigenze del territorio, in particolare per assistere pazienti critici. L’ospedale di Sassuolo ha rinnovato ed implementato la propria dotazione tecnologica e strumentale investendo i 600.000 euro raccolti dalla Fondazione Ospedale di Sassuolo tra febbraio e maggio durante il lockdown, somma frutto delle donazioni di cittadini ed aziende. Anche grazie alle nuove dotazioni tecnologiche, il nosocomio cittadino ha incrementato la propria flessibilità organizzativa e ha attivato, nel periodo tra marzo e giugno, anche una terapia sub intensiva in grado di accogliere fino a 12 pazienti. In particolare, grazie alla donazione della Fondazione, è stato messo in funzione un sistema di monitoraggio dei parametri vitali che permette la gestione da remoto di 12 pazienti critici ed è stata ultimata la riqualificazione del sistema di monitoraggio del blocco operatorio, che ne ha incrementato l’efficienza e ha permesso l’utilizzo della tecnologia già presente in precedenza a servizio dei pazienti Covid. Con il denaro raccolto è stato possibile anche acquistare 2 ventilatori polmonari da terapia intensiva, 2 videolaringoscopi digitali ad alta risoluzione, 10 sistemi ecografici portatili a supporto dell’attività internistica e di pronto soccorso, 1 sistema portatile per eseguire esami radiografici del torace direttamente al letto del paziente e, inoltre, ogni sala operatoria è stata dotata di un sistema di aspirazione dei fumi operatori.

“Grazie alle donazioni ricevute l’ospedale ha potuto rinnovare e rafforzare le sue dotazioni tecnologiche in grado di migliorare ulteriormente i livelli di assistenza per i pazienti che si rivolgono alla nostra struttura – spiega Silvio Di Tella, direttore sanitario dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. – Dotazione strumentale affidata a validissimi professionisti che si sono prodigati durante la prima fase della pandemia e sono tuttora impegnati nel fronteggiare la seconda ondata, oltre a cercare di garantire le restanti prestazioni. Non posso quindi che esprimere una immensa gratitudine: in primis ai numerosi donatori, alla componente professionale (Medici, infermieri, personale di supporto) e alle varie articolazioni della Direzione Sanitaria, Amministrativa e Generale che si sono prodigate per accelerare l’arrivo e la messa in funzione della strumentazione. In un momento molto delicato, poter vedere un supporto così concreto dal proprio territorio non può che renderti orgoglioso e aumentare il senso di appartenenza”.

“L’ospedale di Sassuolo non si ferma – spiega Micol Pifferi, presidente della Fondazione Ospedale di Sassuolo O.n.l.u.s. – e oggi più che mai è punto di riferimento per i bisogni sanitari dell’area Sud della nostra provincia. Nonostante il periodo difficile appena superato e quello altrettanto complesso che abbiamo davanti, possiamo dire di aver contribuito concretamente a rafforzare le sue potenzialità. Gli sforzi fatti da tante realtà imprenditoriali e da ogni singolo cittadino che si è impegnato in una donazione non sono stati vani, anzi, sono già stati trasformati in azioni concrete. Oggi l’ospedale è più forte, sempre più capace di far fronte alla gestione dei pazienti ‘critici’, che hanno bisogno di un monitoraggio continuo, come il controllo dell’attività cardiaca o quello dei parametri respiratori”.





 


  • Impresa funebre

  • Fiorano Oggi