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A Nello Rega le chiavi di Sassuolo

A Nello Rega le chiavi di Sassuolo

domenica 3 aprile 2011

“Un riconoscimento che mi emoziona e al tempo stesso inorgoglisce. Ringrazio di cuore l’amministrazione di Sassuolo per le “Chiavi della città”, che premiano quanti in questi mesi, e mi riferisco alla società civile, all’Ordine dei giornalisti, all’Osservatorio Ossigeno per la libertà di stampa” hanno chiesto la mia sicurezza, perché da mesi minacciato dagli integralisti islamici di Hezbollah”.
Così Nello Rega, giornalista di Televideo Rai, scampato il 7 gennaio scorso ad un attentato a colpi di pistola e rivendicato dal gruppo sciita libanese Hezbollah, ha commentato il riconoscimento che il Comune di Sassuolo ha voluto tributargli. Rega, impegnato da mesi nella diffusione del libro, scritto con Raffaele Gerardi, “Diversi e divisi – Diario di una convivenza con l’Islam”, (il cui ricavato sostiene l’Oratorio dei Salesiani a Beirut”, ha lanciato con il sindaco di Sassuolo, Luca Caselli, e l’Assessore alla Pari Opportunità, Claudia Severi, il movimento “A viso scoperto”, per una legge contro il burqa in Italia.
Il Comune di Sassuolo, attraverso l’ordinanza fortemente voluta dall’Assessore Claudia Severi, ora al vaglio del Prefetto, ha già riconosciuto l’illegalità del burqa, perché non previsto in alcun modo dal Corano e lesivo della dignità della donna, oltre che essere un segno tangibile del rifiuto all’integrazione.
“Parte da Sassuolo una iniziativa, che speriamo trovi la condivisione di tutte le forze politiche, della società civile e degli italiani, con l’auspicio che la legge per l’abolizione del burqa trovi finalmente una approvazione da parte del Parlamento”, così il sindaco di Sassuolo, Luca Caselli, ha ricordato il movimento “A viso scoperto”, che condividerà con l’assessore Claudia Severi e il giornalista Rega.
“Credo fermamente che il burqa debba essere vietato perché non è un indumento islamico, non è previsto in alcun modo dal Corano, ed è una prigione di stoffa per la donna. Una vera gabbia che costringe la donna musulmana ad una sudditanza psicologica e ad una mancanza di integrazione e convivenza con la cultura che deriva dalla Dichiarazioni universale dei diritti dell’Uomo” . Con queste parole l’Assessore Claudia Severi, che ha la delega alle Pari Opportunità, ha salutato, dando la propria adesione, il Movimento “A viso scoperto” , aggiungendo: “Chi obbliga le donne all’uso del burqa chiude le porte al dialogo e rifiuta a prescindere la cultura occidentale e i valori in essa contenuti, dei quali andare fieri e difendere senza se e senza ma”.
Nel corso della cerimonia delle Chiavi della Città a Nello Rega, hanno dato l’adesione, attraverso messaggi e video messaggi, il vice presidente vicario dell’Europarlamento, Gianni Pittella, la vice presidente del Parlamento Ue, Roberta Angelilli, l’onorevole Isabella Bertolini, vice presidente del gruppo parlamentare PdL, il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, il presidente e il segretario della Fnsi, Roberto Natale e Franco Siddi, sindaci del Pd e del PdL, il governatore della Basilicata, Vito De Filippo, l’onorevole Renato Farina.
Il Movimento “A viso scoperto” è partito simbolicamente dalla città di Sassuolo per testimoniare l’attività in prima linea dell’Amministrazione che dal suo insediamento si è spesa senza risparmiare energie per promuovere l’integrazione con la comunità islamica presente nel territorio del distretto della ceramica.
“A viso scoperto”, che ha raccolto l’adesione della società civile in decine di città italiane, proseguirà il suo viaggio per raccogliere il sostegno per la legge contro il burqa in Italia.





 


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