Ieri il Consiglio di Stato non ha accolto la richiesta di sospensiva del centro pasti nella zona Ex Fratti. “Si discute di atti di pianificazione che non sono ancora intaccati da un serio inizio dei lavori per cui i residenti non hanno di che lamentarsi”. Questa la motivazione del Giudice d’Appello, aggiungendo che i motivi di ricorso potranno trovare adeguata tutela davanti al TAR. Quest’ultimo è stato infatti sollecitato a decidere con urgenza la lite, risolvendo la questione alla radice. “Nella sostanza quindi si è ancora in una situazione di attesa” hanno replicato i legali dei residenti. “Non hanno vinto i residenti perché non sono riusciti a fermare i lavori; non ha vinto l’impresa aggiudicataria perché non è riuscita ad ottenere un segnale favorevole da parte del giudice amministrativo e sa bene che ci sarà il rischio di una sospensione a tempo indeterminato non appena verrà rilasciato il permesso di costruire”. “Si attende allora la sentenza del TAR – concludono – che dica in modo definitivo se gli oltre 300.000 pasti annui possano ritenersi “attrezzatura collettiva” destinata alle scuole in una città che conta poco più di 40.000 abitanti”.
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