Il Partito Democratico, in una nota, commenta quanto fatto durante il mandato dalla giunta Menani. “Un bilancio con alcune luci e tante ombre – lo definiscono i dem – l’amministrazione aveva cominciato il mandato promettendo una città più sicura, più pulita, più bella, più vicina ai cittadini, ma molte promesse sono state disattese”. Secondo l’analisi del PD, infatti, i dati demografici evidenziano chiaramente come la città non sia a misura di famiglie e nemmeno attrattiva per le giovani generazioni. “Il saldo naturale è di -136 – si legge – e il bilancio è negativo anche in materia di politiche di sostegno alle famiglie. C’è stato un aumento generalizzato delle tariffe dei servizi scolastici, nonostante disservizi come accaduto con l’erogazione dei pasti mensa. Ci vorrebbe più coraggio; ad esempio puntare sulla totale gratuità dei nidi, come fanno in alcuni comuni. Ci sembra che le famiglie e i giovani, nonostante i proclami, non siano una priorità”. Anche parlando delle tasse, le aliquote restano al massimo. “Non si sono fatte riduzioni sulle tasse – continuano i dem – come invece promesso a inizio mandato; restano soltanto le parole e le vane promesse”. Secondo il Pd, inoltre, manca un “progetto di città” specialmente per quanto riguarda la viabilità: nonostante i progetti elaborati grazie al piano Urbano di Mobilità Sostenibile ed al Biciplan, non sono stati fatti investimenti per piste ciclabili e aree pedonali. “Basti pensare alla riqualificazione di piazza Grande – si legge nella nota – dove è mancato il coraggio di renderla pedonale, viva e accessibile”. Parlando, poi, di lavori pubblici, i dubbi dei dem si spostano su Casa Serena: “Il nuovo progetto è così poco sostenibile che il bando per la sua costruzione è andato deserto, e intanto i mesi passano. L’amministrazione, che prometteva l’inaugurazione della nuova struttura entro il 2022, dovrà rinunciare ad uno degli obiettivi più importanti del suo mandato”. Infine, la città sarebbe anche più sporca, come viene sottolineato da molti, anche all’interno della maggioranza: “Il tema dei rifiuti e del loro riciclo è un’emergenza epocale, dalla quale non ci si può sentire esentati. Un problema che il sindaco però non vuole toccare, e da cui si è apertamente dissociato, venendo meno ai suoi doveri di governare i processi. Se la stessa amministrazione non si sente ingaggiata si possono chiedere degli sforzi ai cittadini?”. La nota si conclude con una domanda provocatoria: “Alla fine del mandato – si legge – ci chiediamo quale eredità lascerà questo sindaco. Quali sono i bisogni urgenti dei sassolesi che hanno trovato risposta?”.
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