I misteri millenari della Pietra di Bismantova arrivano sul grande schermo con “La Montagna Magica – Il Mistero di Bismantova”, il nuovo docufilm d’indagine diretto dal regista reggiano Massimo Dallaglio e scritto dal docente e giornalista Francesco Gerardi. La pellicola sarà presentata in un’unica data, questo giovedì alle 21 all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, dove lo stesso Dallaglio introdurrà il pubblico con una presentazione che anticiperà i temi e le suggestioni del lavoro.
Di che cosa parla il documentario?
Il documentario affronta con taglio multidisciplinare i numerosi interrogativi che da secoli avvolgono l’imponente altopiano roccioso dell’Appennino reggiano, partendo dall’analisi del nome stesso della Pietra e proponendo nuove ipotesi sulla sua origine. Attraverso un reperto consegnato all’archeologo Iames Tirabassi, gli autori retrodatano la presenza dell’uomo nell’area, aprendo scenari che spingono ancora più indietro nel tempo il rapporto tra questo luogo e le comunità antiche. Non manca l’approfondimento letterario: grazie al contributo del professor Giulio Ferroni viene chiarita l’accezione del termine “cacume” utilizzato da Dante Alighieri nel Canto IV del Purgatorio, restituendo precisione linguistica e valore simbolico alla celebre citazione che lega per sempre la Pietra alla Divina Commedia.
Il viaggio prosegue tra miti e leggende, con l’analisi di una suggestiva linea retta che collegherebbe sull’Appennino due luoghi di culto dedicati a Santa Maria Maddalena, il Monte Valestra e il Monte Ventasso, secondo gli studi della storica locale Rosa Maria Manari. Il documentario affronta inoltre i fenomeni luminosi osservati da circa trent’anni intorno alla Pietra di Bismantova, analizzati dai ricercatori Daniele Gullà e Nicola Tosi, che cercano di offrire una lettura scientifica a manifestazioni ancora oggi avvolte dal mistero.