Questa mattina Ferrari ha inaugurato a Maranello un centro diagnostico che erogherà servizi di prevenzione e diagnosi avanzata alle proprie persone e alla comunità locale. La struttura è gestita da Med-Ex e può contare anche su strumentazione Philips. Il centro è attrezzato con apparecchiature di ultima generazione, dotate di software con integrazione di Artificial Intelligence, tra cui una risonanza magnetica total body, un tomografo computerizzato spettrale, un mammografo con tomosintesi, una radiografia digitale con collimazione intelligente e un densitometro osseo DEXA.
Nei prossimi giorni sarà siglato un accordo triennale con l’Azienda USL di Modena per offrire uno screening mammografico presso il centro alle donne residenti nei Comuni di Maranello, Formigine e Fiorano, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione oncologica sul territorio. Sono previsti, secondo le tempistiche dei programmi regionali, circa 8.300 esami, la cui refertazione sarà affidata agli specialisti dell’AUSL. Il centro si candida inoltre a diventare un polo di studio epidemiologico grazie all’attività di data pooling svolta da Med-Ex, e proporrà servizi di analisi della documentazione clinica da remoto (second opinion) in collaborazione con i più accreditati centri medici pubblici italiani. L’utile generato dall’attività, per la quota di competenza di Ferrari, sarà reinvestito in formazione per personale medico e tecnico e in borse di studio per giovani professionisti medicali.
All’inaugurazione di questa mattina erano presenti il CEO di Ferrari, Benedetto Vigna, il CEO di Royal Philips, Roy Jakobs, il direttore generale dell’Azienda USL di Modena, Mattia Altini, il vice presidente Piero Ferrari, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, il sindaco di Maranello, Luigi Zironi e il fondatore e CEO di Med-Ex, Fred Fernando. “Il centro diagnostico – ha dichiarato il CEO Vigna – è un esempio concreto di co-prosperity: unisce competenze, risorse e innovazione per generare e condividere valore tra aziende, istituzioni e comunità. Abbiamo realizzato in tempi record – meno di due mesi – una struttura grazie alla stretta collaborazione tra imprese, oltre che tra pubblico e privato. Il nuovo centro è un progetto nato per le persone e grazie alle persone, che ha lasciato in noi degli insegnamenti importanti. Per questo, mi piace ricordare che non conta tanto l’obiettivo di un’opera, quanto ciò che si diventa realizzandola”. Mattia Altini, direttore generale dell’Azienda USL di Modena, ha detto: “Oggi prende vita una nuova infrastruttura di salute pubblica, con un obiettivo molto concreto: portare prevenzione di alta qualità più vicino alle persone. Questa collaborazione pubblico–privato rafforza il sistema pubblico, perché si fa carico di costi rilevanti e consente di reinvestire risorse in innovazione, servizi e competitività. É esattamente questo il tipo di partnership di cui il sistema sanitario ha bisogno: trasparente, orientata al bene comune, misurabile nei risultati”.
(in foto da sinistra: Riccardo Manfredi, Roy Jakobs, Benedetto Vigna, Fred Fernando, Paolo Pisi)