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17/07/2026 14:16

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Revisione ETS, gli europarlamentari Procaccini e Cavedagna in Confindustria Ceramica

Gli europarlamentari Nicola Procaccini e Stefano Cavedagna del Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti europei ieri hanno incontrato alcuni imprenditori del consiglio di presidenza di Confindustria Ceramica. Durante il confronto, tenutosi nella sede dell’associazione, si è parlato del futuro delle regole europee per l’ETS. Il 15 luglio, infatti, la Commissione europea presenterà la proposta di revisione della direttiva ETS (Emission Trading System), il meccanismo che disciplina le emissioni di CO₂ nell’Unione europea, che sarà successivamente esaminata dal Parlamento europeo.

Tra i temi affrontati con particolare attenzione durante l’incontro c’è stata la revisione dei benchmark ETS, i parametri utilizzati per determinare l’assegnazione delle quote gratuite previste dal sistema, che sono stati ridotti per il periodo 2026-2030. Confindustria Ceramica fa sapere che complessivamente la riduzione dei benchmark farà aumentare i costi diretti per il settore italiano delle piastrelle dovuti all’ETS da 70 a circa 150 milioni di euro all’anno.

“La nostra Associazione con tutti gli altri produttori della UE – ha detto Graziano Verdi, vicepresidente di Confindustria Ceramica e presidente della Federazione europea del settore (CET) – ha chiesto di sostenere l’introduzione di parametri dedicati, gli unici in grado di riflettere le reali caratteristiche produttive di questi comparti e garantire un’applicazione più equa del sistema ETS”.

“Il caso del settore ceramico – ha dichiarato l’europarlamentare Procaccini – dimostra come regole pensate senza tenere conto della realtà industriale possano generare distorsioni ingiuste, colpendo aziende che rappresentano un’eccellenza mondiale e che hanno già investito in efficienza, innovazione e sostenibilità. La revisione della direttiva ETS è l’occasione per correggere questi errori e riportare al centro il principio della neutralità tecnologica, della competitività e della sovranità industriale europea”.

“Non possiamo continuare a penalizzare le nostre aziende mentre i concorrenti indiani e cinesi producono con regole molto meno stringenti – ha detto l’europarlamentare Cavedagna -. È tempo di bloccare e rivedere l’ETS, la tassa ambientale per produrre, facendo in modo che non venga intaccata un’eccellenza come la ceramica, che crea lavoro e ricchezza per l’Italia e per l’Europa”.

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