Dopo le critiche sollevate dal centrodestra locale in merito al conferimento dell’incarico di capo di gabinetto del sindaco a Sassuolo, il PD sassolese interviene sulla questione. I dem sottolineano che la nomina è arrivata in seguito ad un avviso pubblico a cui hanno risposto 32 candidati e pone l’accento sul curriculum del profilo individuato, Matteo Balestrazzi: “due lauree, sette anni di esperienza professionale in Regione Emilia-Romagna (anche in strutture di staff), un percorso da consigliere comunale e una conoscenza profonda delle dinamiche amministrative e del Distretto Ceramico. Ridurre un percorso di studio e lavoro a una mera “tessera di partito” è un’offesa alla professionalità e al merito”.
I dem intervengono anche sul ruolo del capo di gabinetto: “È una figura fiduciaria prevista dalla legge (ex art. 90 TUEL), utilizzata regolarmente in tantissimi Comuni — compresi Fiorano, Maranello e Formigine — per coordinare i progetti strategici, gestire le relazioni con il territorio e tradurre il mandato elettorale in azioni concrete per i cittadini. Contestare le scelte politiche e confrontarsi sui costi è legittimo e fa parte del dibattito democratico. Inventare scandali che non esistono e sminuire le competenze delle persone pur di fare propaganda, invece, no”.