L’amministrazione comunale di Formigine sul tema delle dinamiche aggregative dei ragazzi e della cura degli spazi pubblici ha consolidato un modello di intervento inter-istituzionale e integrato, capace di unire l’azione di controllo all’affiancamento educativo. Questa strategia prevede un raccordo sistematico tra l’ufficio politiche giovanili del Comune di Formigine, il comando di polizia locale, i volontari della sicurezza, i gruppi del controllo del vicinato e i nuovi Street Tutor introdotti nel 2026 nelle aree a maggior afflusso. Attraverso la struttura dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico viene garantito ed erogato il servizio di Educativa di Strada, affidato operativamente alla Cooperativa Sociale Aliante. Inoltre, il Comune di Formigine ha implementato con un budget aggiuntivo le risorse distrettuali ordinarie. Questi fondi straordinari hanno permesso di intensificare gli interventi estivi, periodo in cui i ragazzi si concentrano maggiormente nei parchi e nelle piazze, e di finalizzare la riqualificazione funzionale dell’ex “Casa del Custode” situata all’interno del Parco della Resistenza a Villa Gandini, destinandola a hub aggregativo presidiato.
“L’esperienza di Formigine – afferma l’assessora alle politiche giovanili Giulia Bosi (in foto) – dimostra che i fenomeni di micro-criminalità e sregolatezza giovanile non si subiscono, ma si governano con il controllo, la presenza costante sul territorio e la capacità di offrire ai ragazzi un’alternativa sana. I nostri ragazzi non devono essere visti come un nemico o un problema di ordine pubblico, ma come una risorsa fondamentale per il futuro della comunità. Accanto alle indispensabili azioni di verifica e contenimento, serve un forte investimento educativo capace di ascoltarli, responsabilizzarli e guidarli”.