Nei giorni scorsi il liceo Formiggini ha preso parte al secondo Summit Internazionale dedicato all’esplorazione delle potenzialità e delle implicazioni dell’intelligenza artificiale nella scuola. L’evento è stato aperto da una cerimonia inaugurale il 19 ottobre al teatro alla Scala di Milano, con un intervento del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, e poi è proseguito fino al 22 ottobre a Cernobbio, nella cornice del centro congressi di Villa Erba, alternando workshop, sessioni formative e tavoli di confronto.
L’iniziativa ha messo al centro l’integrazione consapevole dell’AI nella didattica e nella società. In particolare, i lavori si sono sviluppati attorno a quattro tematiche strategiche: lavoro (l’impatto dell’AI nelle professioni e la trasformazione delle competenze richieste dal mercato), vita (l’etica, l’inclusione e le ricadute della tecnologia sulla quotidianità), pianeta (il contributo dei sistemi intelligenti alla sostenibilità e alle sfide ambientali), arti (le nuove frontiere della creatività e dell’espressione culturale digitalizzata). Studenti, docenti e dirigenti scolastici provenienti da oltre 40 Paesi hanno incontrato esperti di livello internazionale, rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle imprese per confrontarsi sulle applicazioni dell’AI nei sistemi educativi.
La delegazione del liceo Formiggini che ha preso parte ai lavori dell’evento era formata dal professor Vincenzo Guastafierro, docente d’inglese, e gli studenti Viviana Sula, Emma Bodgan, Mattia Sirignano e Francesco Mandorli.
“Per la delegazione di studenti e docenti della scuola – scrive il liceo sassolese in una nota -, l’esperienza ha rappresentato una inestimabile opportunità di crescita e confronto internazionale, proiettando la didattica dell’istituto verso i nuovi standard globali e riaffermando l’impegno della scuola nel preparare le giovani generazioni ad affrontare con consapevolezza le sfide e le opportunità del futuro”.