Con il convegno “Aiutiamoli a crescere… la riforma del settore giovanile”, mercoledì scorso al teatro Carani si è chiusa la 15esima edizione del Memorial Nardino Previdi. All’evento hanno preso parte oltre 550 persone per un confronto sul futuro del calcio giovanile italiano.
La serata è nata dal dibattito riaperto dopo la mancata qualificazione della Nazionale italiana ai Mondiali del 2026, con l’obiettivo di andare oltre le riflessioni più immediate e affrontare in maniera concreta le criticità e le prospettive del settore giovanile. La domanda al centro del convegno è stata chiara: serve davvero una nuova riforma oppure è arrivato il momento di applicare meglio e valorizzare il sistema che abbiamo già costruito?
Sul palco, moderati dal giornalista Leo Turrini, si sono confrontati l’amministratore delegato del Sassuolo Andrea Fabris, il direttore sportivo neroverde Francesco Palmieri, il responsabile del settore giovanile del Modena Davide Caliaro, il responsabile regionale attività di base FIGC-SGS Stefano Diana e il CT della Nazionale Italiana Under 21 Silvio Baldini.
Il confronto ha affrontato temi centrali per il futuro del movimento: il rapporto con i modelli europei, la cultura del risultato, il valore dell’errore nel percorso di crescita, la qualità degli ambienti educativi, la formazione degli allenatori, gli investimenti nelle infrastrutture e la sostenibilità economica delle società. Si è parlato anche di calcio femminile, con una testimonianza di Alice Pellinghelli, calciatrice del Sassuolo.