Vivere a lungo non basta: l’obiettivo è vivere meglio. È questo il messaggio alla base del primo “Festival della Longevità”, in programma sabato 4 ottobre a Formigine, una giornata interamente dedicata a salute, prevenzione e sani stili di vita. L’iniziativa nasce dal percorso partecipativo “Formigine Longeva”, avviato lo scorso anno per costruire una comunità più inclusiva e intergenerazionale, da cui è scaturito il “Manifesto della Longevità”, documento che raccoglie gli impegni dell’Amministrazione comunale per mettere il benessere al centro in ogni fase della vita.
Il programma del festival
Il festival proporrà un programma diffuso in diversi luoghi del territorio, con attività gratuite e aperte a tutti: camminate nei parchi, lezioni di yoga e pilates, ginnastica post parto, allenamenti funzionali, calisthenics e ginnastica ipopressiva. Non mancheranno momenti più raccolti dedicati alla memoria e alle relazioni, come letture, scacchi o ricamo. Il momento clou sarà alle 17.45 nella Sala Consiliare del Castello, dove si terrà un convegno con medici ed esperti. Tra i protagonisti il dottor Massimo Spattini, medico e nutrizionista, che presenterà il libro “Le 3 chiavi della longevità”. Interverranno inoltre la ginecologa Hilda Mehmeti, Silvia Boni sul riequilibrio dello spazio fisico, il ricercatore e divulgatore Giuseppe Corbelli sulla mindfulness, Andrea Giusti sull’attività fisica, la ricercatrice Giulia Santunione e il nutrizionista Alessandro Mancuso sull’alimentazione, oltre al divulgatore Joseph Curiale. A condurre l’incontro sarà la giornalista e scrittrice Eddy Lovaglio.
Il commento dell’Assessore Bizzini: “Occasione di crescita collettiva”
“Con il Festival della Longevità vogliamo sottolineare che vivere a lungo non è sufficiente: l’obiettivo è vivere meglio, in una comunità che accompagna e sostiene le persone in ogni fase della vita”, ha dichiarato l’assessore alla Longevità Corrado Bizzini, che ha rimarcato l’importanza di diffondere consapevolezza sui piccoli gesti quotidiani che migliorano la qualità della vita. Il Festival si propone dunque non solo come evento culturale e scientifico, ma come occasione di crescita collettiva, per riaffermare la salute come bene comune che riguarda l’intera comunità.