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14 Ottobre 2026

Sassuolo, tenta il furto in un bar con una mazza di ferro: arrestato dai carabinieri

carabinieri

Tentato furto aggravato con il metodo della “spaccata” ai danni di un bar di Sassuolo. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri di Sassuolo, intervenuti nella notte del 13 ottobre dopo la segnalazione del titolare dell’esercizio pubblico.

La dinamica del reato e l’arresto:

L’episodio si è verificato intorno alle 2, quando il proprietario del bar, che si trovava ancora all’interno del locale nonostante fosse chiuso al pubblico, ha sentito alcuni colpi provenire dall’esterno. Insospettito dai rumori, si è accorto che un uomo stava cercando di forzare una porta laterale utilizzando una mazza di ferro, probabilmente recuperata da un’impalcatura edile presente nelle vicinanze. Scoperto durante il tentativo, il presunto autore ha abbandonato l’attrezzo e si è allontanato a bordo di un’autovettura, facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.

Ricevuta la chiamata al numero unico di emergenza 112, i carabinieri sono intervenuti sul posto, raccogliendo immediatamente la testimonianza del titolare. La vittima ha fornito una descrizione fisica dell’uomo, indicato gli indumenti che indossava e comunicato il numero di targa del veicolo utilizzato per la fuga. Gli elementi raccolti hanno permesso ai militari di risalire all’intestatario dell’autovettura, già noto alle forze dell’ordine, che è stato riconosciuto dalla vittima. I carabinieri si sono quindi recati presso la sua abitazione, dove lo hanno individuato mentre stava entrando nel portone dello stabile. L’intervento ha consentito di rintracciarlo poco dopo all’interno della propria cantina, dove avrebbe tentato di nascondersi. L’uomo indossava ancora gli abiti descritti dal titolare del bar. L’attività investigativa e il rapido intervento dei militari hanno così consentito di procedere all’arresto in stato di quasi flagranza, con l’accusa provvisoria di tentato furto aggravato.

Convalidato l’arresto: disposti i domiciliari:

Nella giornata di ieri, durante l’udienza, il giudice del tribunale di Modena, su richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La vicenda resta ora nell’ambito del procedimento giudiziario, nel quale dovranno essere accertate le eventuali responsabilità dell’uomo.
Come precisato dalla Procura, la persona sottoposta alle indagini deve essere considerata presunta innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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