Oggi il Parlamento europeo ha approvato la propria posizione sulla revisione dei benchmark ETS calore e combustibile per il periodo 2026-2030 proposta dalla Commissione europea. Il testo approvato introduce la previsione di parametri settoriali specifici che dovranno essere fissati per i settori delle piastrelle di ceramica e per quello dei materiali refrattari.
“Questo voto riconosce le buone ragioni della ceramica – dichiara il presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi –. Avevamo chiesto all’Europa un segnale di attenzione ed è arrivato. Il Parlamento ha compreso che un parametro unico per tutti non è equo e penalizza ingiustamente un settore hard-to-abate, che ha investito oltre 4,5 miliardi in un decennio per ridurre le proprie emissioni e che non è inevitabilmente destinato al declino, ma che dipende dalle scelte politiche che si fanno. Ringraziamo tutti i parlamentari che hanno sostenuto questa impostazione, in modo trasversale ai gruppi politici, e ringraziamo il Governo e i territori per aver fatto squadra”.
Ora si apre la fase del trilogo, il negoziato interistituzionale nel quale Consiglio, Parlamento e Commissione devono concordare il testo finale. “Ora dobbiamo essere tutti compatti per il trilogo – conclude Ciarrocchi –. Sappiamo che non sarà facile, ma bisogna portare a casa questo risultato essenziale per sostenere gli sforzi di decarbonizzazione in atto delle imprese ceramiche, mantenendo in Europa investimenti, innovazione e occupazione. Chiediamo a Governo e Parlamento di continuare a sostenere con decisione, nel negoziato, un benchmark settoriale per la ceramica”.