Mini campi, racchette a misura di bambino e lezioni di tennis per regalare momenti di svago ai piccoli pazienti ricoverati. È questo l’obiettivo di “Tennis in corsia”, il progetto promosso dallo Sporting Club Sassuolo con il sostegno dell’Amministrazione comunale, presentato all’Ospedale di Sassuolo con un’esibizione al secondo piano della struttura.
Dopo la prima esperienza avviata nel reparto oncoematologico del Policlinico di Modena, primo ospedale in Italia a sperimentare l’iniziativa, il progetto arriva anche a Sassuolo. Gli istruttori del Club allestiranno periodicamente, su richiesta del reparto, campetti di dimensioni ridotte, utilizzando mini racchette e palline leggere per consentire ai bambini di giocare in sicurezza. Al termine di ogni allenamento sarà consegnato un attestato ai partecipanti.
Il commento degli interessati:
“Segnare il ‘match point’ contro una malattia, o un momento di fragilità, è frutto di un insieme di azioni, in cui i bambini, le bambine e i loro familiari devono essere messi il più possibile a proprio agio, specialmente durante un ricovero”, sottolinea Claudio Rota, direttore della Pediatria. L’iniziativa si inserisce nel percorso di umanizzazione delle cure dell’ospedale. “Il nostro sforzo è quello di essere sempre attenti al benessere della persona a 360 gradi”, afferma il direttore generale Stefano Reggiani, ricordando anche le attività già presenti, come il progetto “Giocamico” e la scuola ospedaliera.
“Questo progetto vuole andare oltre la propria attività istituzionale legata allo sviluppo della scuola tennis, cercando proprio attraverso il tennis e i suoi Tecnici, di entrare e donare momenti di svago e normalità ai piccoli pazienti ricoverati e alle loro famiglie”, dichiara Luca Silingardi, presidente dello Sporting Club Sassuolo. Anche il sindaco Matteo Mesini sottolinea il valore dell’iniziativa: “Portare il tennis in ospedale, soprattutto tra i più giovani, significa offrire un’occasione di gioco e divertimento, aiutando a dimenticare, anche solo per un momento, le preoccupazioni della degenza. Perché prendersi cura delle persone significa anche saper regalare loro un sorriso”.
Alla presentazione erano presenti, oltre a Mesini, Silingardi, il vicepresidente del club Claudio Pirazzoli, il direttore Andrea Sarti, il responsabile del settore tennis Alessio Bazzani, Stefano Reggiani, Claudio Rota e il coordinatore infermieristico della pediatria Claudio Della Ducata.