Rette dei nidi d’infanzia più leggere e posti disponibili per tutte le famiglie che ne fanno richiesta. Il Comune di Sassuolo conferma anche per l’anno educativo 2026/2027 il proprio impegno a sostegno dei servizi per la prima infanzia, rinnovando l’adesione alla misura della Regione Emilia-Romagna finanziata attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), con uno stanziamento di oltre 4.000 euro.
Il provvedimento, approvato con la Delibera di Giunta n. 171, punta a rafforzare la rete dei servizi educativi per i bambini da zero a tre anni, attraverso due interventi: il consolidamento dei posti nei nidi pubblici, ampliati già nell’anno educativo 2025/2026 e rivolti ai nuclei con ISEE fino a 40mila euro, e la riduzione delle rette per le famiglie residenti con ISEE non superiore a 26mila euro. L’agevolazione riguarda l’intera rete integrata dei servizi sassolesi, comprendendo nidi comunali a gestione diretta, strutture in appalto e servizi privati convenzionati.
Le parole del Sindaco e dell’assessora Savigni:
“Confermiamo anche per l’anno educativo 2026/2027 la riduzione delle rette dei nidi d’infanzia per le famiglie con ISEE fino a 26.000 euro”, afferma il sindaco Matteo Mesini, sottolineando il risultato raggiunto sul fronte dell’accessibilità: tutte le famiglie che presentano domanda trovano oggi un posto disponibile. Si sono infatti concluse anche le richieste per gli inserimenti di gennaio, tutte accolte.
Per l’Amministrazione comunale, l’obiettivo non è soltanto sostenere economicamente i genitori e favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, ma garantire ai bambini un’importante opportunità educativa e di socializzazione fin dai primi mesi di vita. Una visione condivisa dall’assessore alla pubblica istruzione Maria Savigni, che definisce il nido una vera e propria “comunità educante”, fondamentale per assicurare percorsi di crescita di qualità e pari opportunità a tutti i bambini.