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23/10/2026 15:54

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ETS, Ciarrocchi (Conf. Ceramica): “l’Italia sta facendo la sua parte, ma il correttivo per la ceramica non può più aspettare”

Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica

Nei giorni scorsi in Europa è stato sul tavolo il tema della revisione delle quote gratuite di emissione da assegnare nei prossimi cinque anni alle imprese esposte al rischio di delocalizzazione a causa dei maggiori costi legati al sistema ETS sulle emissioni di CO₂. Mercoledì scorso a Bruxelles i governi europei hanno approvato la posizione negoziale del Consiglio sul dossier introducendo miglioramenti rispetto alla proposta della Commissione. L’Italia, che si è astenuta ma non per contrarietà, ha sostenuto il testo che innalza le assegnazioni gratuite per gli impianti che usano il parametro generico di combustibile, rivendicando al tempo stesso la necessità di un correttivo mirato per il settore ceramico.

Per Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, la posizione dei negoziatori italiani “preserva i miglioramenti da introdurre per tutti i settori e la possibilità di una loro rapida attuazione, ma pone ufficialmente il tema della necessità di un correttivo mirato per il settore ceramico, particolarmente esposto alla concorrenza internazionale”.

Il Parlamento europeo entro ottobre dovrà votare la proposta. “Molti europarlamentari italiani – aggiunge Ciarrocchi -, in coordinamento coi colleghi di altri Paesi dove è presente la ceramica, si sono responsabilmente attivati all’interno dei rispettivi gruppi politici. Sono stati depositati diversi emendamenti per correggere questa distorsione che penalizza le nostre imprese che, pur avendo investito moltissimo in efficienza, non possono riconoscersi in un parametro generico che considera anche tecnologie non utilizzabili”.

 

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