Come comprendere i bisogni dei giovani e costruire percorsi capaci di accompagnarli nel futuro? Se n’è parlato martedì (27 ottobre) in Sala Loggia, a Formigine, durante l’incontro “Costruire comunità con e per i giovani – Le politiche giovanili a Formigine”, organizzato dalla lista civica Formigine Viva nell’ambito del ciclo di appuntamenti dedicati ai temi di interesse per la comunità.
Le parole dell’assessore Bosi:
L’iniziativa ha puntato a dare voce a chi lavora quotidianamente con adolescenti e giovani adulti, superando semplificazioni e pregiudizi. In apertura, Giulia Martina Bosi, assessore alle politiche giovanili e rappresentante della lista civica, ha spiegato la scelta di partire dall’ascolto delle esperienze professionali. “Non ci interessava impartire lezioni né usare il nostro vissuto o i nostri valori personali per imporre una direzione; siamo invece voluti partire dall’ascolto di chi si mette ogni giorno accanto ai giovani, per comprenderne i bisogni profondi e aiutarli a costruire una vera cassetta degli attrezzi per il futuro”, ha dichiarato Bosi.
Ritiro sociale e servizi di prossimità:
La pedagogista Chiara Vit ha approfondito il fenomeno del ritiro sociale giovanile, evidenziando l’importanza di un approccio condiviso che coinvolga famiglie, scuola, sport e attività extrascolastiche presenti sul territorio. L’educatore Alex Spattini, coordinatore di servizi di prossimità per adolescenti e giovani adulti, ha invece sottolineato il valore della presenza diretta nei luoghi frequentati dai ragazzi, per intercettarne tempestivamente i bisogni e offrire risposte adeguate. Da entrambi gli interventi è emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra servizi e persone, costruendo una rete capace di accompagnare concretamente le nuove generazioni.
Spazi e partecipazione per i giovani:
Il confronto ha affrontato anche il tema degli spazi, fisici e di partecipazione pubblica, che la comunità può mettere a disposizione dei giovani, affinché possano sentirsi ascoltati e contribuire alla vita del territorio. La serata si è conclusa con una riflessione sulla necessità di costruire percorsi condivisi, valorizzando le risorse locali e promuovendo una comunità più attenta ai bisogni e alle aspirazioni delle nuove generazioni.