E’ un settore che recupera alcune posizioni rispetto al 2009, soprattutto grazie alla positiva dinamica delle esportazioni, ma che continua a fare i conti con le difficoltà di un mercato edile nazionale che prosegue nella contrazione. E’ questa la fotografia 2010 dell’industria italiana della ceramica, presentata nella mattinata di oggi presso la sede di Confindustria Ceramica dal suo Presidente, Cav. del Lav. Franco Manfredini. Secondo gli ultimi dati consuntivi, relativi al 30 settembre, le esportazioni di piastrelle di ceramica sono cresciute in valore del +5,65%, aumentate in corrispondenza dell’andamento positivo della congiuntura edilizia nei vari mercati di destinazione. In evidenza i fatturati realizzati negli Stati Uniti (+14,61%), Asia (+25,92%), Francia (+1,61%), Germania (+5%) e Russia (+9,78%). Situazione opposta per quanto riguarda il mercato italiano, dove la flessione delle vendite di piastrelle di ceramica, pari al -3%, è da attribuire ad una congiuntura immobiliare italiana tuttora complessivamente negativa. Infatti, seppur si sia registrato nel terzo trimestre 2010 una ripresa (+0,5%) degli investimenti in edilizia residenziale, il forte calo del non residenziale e l’ancor peggiore situazione degli investimenti in opere pubbliche confermano in pieno le difficoltà per il settore italiano delle costruzioni. In questo quadro, le previsioni di chiusura per l’anno in corso – tenuto conto di un raffreddamento delle aspettative generali dell’economia – sono per una crescita delle vendite, espresse in valore, del +2,5% e dell’1% in metri quadrati per il comparto delle piastrelle di ceramica. In incremento del 6/7 % anche la produzione, tale a portare i volumi vicino alla soglia del 400 milioni di metri quadrati. Situazione leggermente più negativa per la ceramica sanitaria, comparto che concentra il 70% delle vendite sul mercato interno, anche se vanno registrati positivi riscontri dalle esportazioni verso l’Europa Orientale e l’India. Per il prossimo anno, grazie anche alle previsioni di una più marcata crescita del commercio internazionale, l’industria delle piastrelle è stimata crescere per i volumi fisici del +1,6%, per poi accelerare al +2,7% nel corso del 2012. Evidenze che porteranno, fin dal prossimo anno, la produzione di piastrelle a superare i 400 milioni di metri quadrati e le vendite a sfiorare i 420 milioni di metri quadrati, per un controvalore nell’ordine del 4,7 miliardi di euro. Recuperi però ancora lontani dai livelli pre crisi. Le quote di mercato dell’industria italiana della ceramica stanno tenendo sui diversi mercati internazionali, se si esclude l’erosione causata dalle vendite di piastrelle cinesi nei confronti delle quali è in corso in Europa una procedura di valutazione relativa a pratiche di dumping.
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